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Gli impianti antifurto sono detraibili?

date_range 25 Febbraio 2020 access_time 18:48

Anche l'ultima finanziaria, dopo averci fatto provare (come sempre) un po' di suspance, ha riconfermato la possibilità di detrarre in dichiarazione le spese per impianti antifurto, videosorveglianza e sistemi di allarme sostenuti entro il 31/12/2020.

Ma, come sempre, ad alcune condizioni precise. Vediamo quindi come funzionano le detrazioni 2020 per le spese in impianti di sicurezza.

Teleidea antifurto videosorveglianza


Bonus sicurezza: quanto si risparmia?

Le norme relative agli impianti di videosorveglianza, sistemi di allarme e antifurto vanno sotto il nome, informale, di “Bonus Sicurezza”.

Il bonus sicurezza permetta una detrazione del 50% dell'importo speso ed è applicabile sia per la realizzazione di nuovi sistemi di antifurto, sia per aumentare il grado di sicurezza di un impianto già esistente. Una precisazione importante e non scontata. C'è un tetto massimo alla spesa detraibile, però, pari a € 96.000,00

Ma quanto si può risparmiare, in pratica?

Calcolatrice alla mano, una spesa (ad esempio) di 10.000 Euro si tradurrebbe in un risparmio di Euro 1.350,00 per una persona che si trova nel secondo scaglione di reddito (che guadagna cioè dai 15.001 ai 28.000 euro/anno e su questa quota paga il 27%) di IRPEF, oppure di Euro 1.900,00 per chi si trova nel terzo scagione (ovvero guadagna fino a 55.000 Euro e paga il 38% di IRPEF) secondo questi conteggi:

  • Euro 4.000 x 50% x 27% = Euro 1.350,00
  • Euro 4.000 x 50% x 38% = Euro 1.900,00

Più in generale, la formula da tenere presente è: totale spesa x 50% x aliquota irpef marginale

La cifra non viene detratta in un unico anno, ma va suddivisa in 10 rate annuali, una per ogni dichiarazione dei redditi. Riprendendo gli esempi qui sopra, ad esempio, ogni anno chi ha sostenuto la spesa potrà pagare Euro 135,00 oppure 190,00 di tasse in meno, fino al temine dei 10 anni.

ATTENZIONE:

La possibilità di scontare subito, direttamente nella fattura del fornitore, l'importo delle detrazioni totali (il cosiddetto “sconto in fattura”) è stata abolita. L'unico meccanismo per recuperare il denaro resta, quindi, quello delle detrazioni in dichiarazione dei redditi.

Teleidea antifuro sicurezza


Quali spese sono ammesse?

Ed ecco l'elenco completo delle spese ammesse (ribadiamo: sia riferite a nuovi impianti, sia al potenziamento di quelli già esistenti):

  • Spese relative alle perizie per installazione di impianti di allarme.
  • Spese sopralluoghi per installazione di impianti di allarme.
  • Spese di progettazione di impianti di allarme.
  • Spese relative agli oneri di urbanizzazione.
  • Spese relative all’installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti.
  • Spese relative all’installazione di rilevatori di prevenzione antifurto e delle relative centraline di controllo.
  • Spese relative all’installazione di fotocamere e cineprese collegate con centri di vigilanza privati.

Non rientrano mai fra le spese detraibili, invece, i contratti stipulati con le agenzie di vigilanza ma solo, appunto, le attrezzature installate e i servizi necessari all'installazione stessa.


Chi può detrarre le spese e a quali condizioni?

Possono usufruire delle detrazioni le persone fisiche che hanno un diritto sull'immobile e/o che lo abitano legittimamente: il proprietario, il coniuge o ex coniuge con diritto di abitazione, i parenti (entro il terzo grado) e gli affini (entro il secondo grado), il componente dell'unione civile, chi ha un diritto reale di godimento sull'edificio (ad esempio, l'affittuario).

Le detrazioni non si applicano agli immobili con finalità commerciale, ma solo a quelli destinati a uso privato. Per usufruirne, però occorre che siano rispettate alcune condizioni:

  • Il pagamento delle spese deve avvenire tramite bonifico bancario o postale (anche online) nella modalità “parlante”, ovvero indicando causale del versamento, codice fiscale del soggetto che paga, codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
  • La spesa totale deve essere dichiarata già a partire dalla dichiarazione dei redditi del 2021 e, sempre in dichiarazione dei redditi, vanno indicati i dati catastali identificativi dell’immobile.

È tutto chiaro?
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